El ángel del olvido

Berta Tabor · Capítulo 35 de 35

Páginas del PDF

El ángel del olvido

Capítulo 4

sua et estabilir con lui la forma, il modo et ancor il tempo dell’esecutione, et

apostar auiso di totto quello qu per tal mezzo occorra poter intender de quelle

partj; et con questo designo lo incamino a V. A., hauendogli fato pagare trecento

scudi per la spesa del viagio. Esso Agostino m’a detto che per non hauer in finhora

portato di qua letere, li quali ha perso l’or ro suo et per hauersi ritardato il suo

ritorno piu di quello che conueneua puo tal volta succeder chel Miques no gli dia

intiera credencia, et percio m’a ricercato che l’acompagni con alcuna fede di mano

consciuta in quelle parj, per la quale si attesti della venuta sua qua et del officio

fato con ministro de Sua mg. D et del impedimento del ritorno, et che hor si

rimanda aposta, Et hauendomi egli anteposto particolarmente don Gioannj di

cardona, ho fato far da lui la ligata fede, la quale mando a V. A. a cio che ella

possa farla dare al medismo Augustino o ritenerl, si come le parera meglio, et

risoluendose V. A. che gli habbia a seruir il suo viaggio, dargli insieme quel ordine

che sara di piu sodisfaciones sua.

AGS Estado 1136/117

 

4.

CARTA CIFRADA DEL DUQUE DE TERRANOVA A FELIPE II, DE 1572, EN LA QUE SE DICE QUE AGUSTÍN MANUEL HA VUELTO DE ESTAMBUL, ADONDE FUE ENVIADO

POR DON JUAN PARA VER A JUAN MICAS.

Agustino Manuelo, il quale nel mese di genaro passato, si come scrissi a

V. M.ta, fu mandato dal signor Don Gioanni in Leuante sopra la pratica de Gioan

Michas, a ritornato, raconta diuersi infortuni sucedutogli nel viaggio, I quali hanno

retardato il suo ritorno. Dice esser estatto in Constantinopoli, hauer ritrouato al

Michas di molto bon animo in seruitio di Dio e di V. M.ta et porta resolutione da

lui che non perdera occasione alcuna per effectuarlo, et spiacergli grandemente

che per esser detto Manuelo statto rimandato tardi in quelle parti si siano perduti li

opportunita, che prima erano delle cose, et per via de Castelnouo, ma che speraua

di esser mandato al gouerno di Cipro, che sucedendo fara conoscere il bon seuitio

ch’egli dessidera fare, et che per questo conuiene che qua si stia auertito quando

esso partira per quel isola.

Dessidera uoler in ogni modo il saluo conduto dimandato, et finalmente

hauergli datto una fede di mano sua per la quale atesta quesso Manuelo ha tratatto

con lui et soggiungi il detto Manuel hauer lasciato tal, che dal Sig. R Don Gioani,

dal quale mi ha portato letere che dimostrano sodisfatione de lui et mi lo

incaminano et raccomandano accioche si tratenghi qua in fin al ritorno di esso

Sig.r Don Gioanni.

Dice ancora che la partenza sua di Constantinopoli fu a noue di giuglio a esser

uenuto per terra per la via di Ragusa, doue certiffica hauer socperto grandissima et

vniuersale inclinatione verso il turco, et esser ratenuto uecino alla detta Citta vna

giornata e meza grandissima quantita di mercanzie, le quali soleuano capitare a

Castenouo, et esserci prohibitione generale e grande di non lasciar peruenire cosa

alcuna nella christianita.

Dell’armata dice che Luchiali e uscito con cento e treta vascelli, et che

realmente no ce ne sono piu che 46 galere ben in ordine, et gli altri sono piccioli e

mal armati de remieri et marinari, et che’l Turco per rappresentar grande armata al

populo gaceua di giorno passar le dette galere buone da Costantinopoli alli

Castelli, et ritornarle poi di notte, accioche il giorno facessiro nuoua mostra et

apparenza.

La Morea esser molto fortifficata di cauallaria et fantaria turchesca a li luochi

della marina, ma tutta estare con gran timore della buana fortuna del Sig.r Don

Giovanil et da Saloniche hauersi ritirato a dentro terra vna parte delli giudei che

habitauano in quel luoco et esser grande la crudelta che Turchi vsano contra queli

populi et estrugersi chiese et hauersi tagliato a pezzi gran numero di religiosi greci

in tutta la Morea et particolarmente in rn luogho chiamato Santangelo. Questa e la

sotanza dle ritorno del detto Manuelo, il quale si tratenera qua sino al ritorno del

Sig.r Don Gioani et si andera soccurendo secundo il bisogno. Bacio humilmente I

reali mani e piedi di V. M.ta et priego Dio conceda alla M.ta Vra.acquisto di

maggiori regni, come per suoi fidelissimi vassalli si desidera. Da Palermo a Xvij

d’agosto.

MDLXXII, serrata a 22.

DiVra. Real Cat.ca M.ta.

Humillissimo vasallo et minor criato et suoi piedi baso Charlo Aragones. AGS Estado 1137/130.

Terminaste El ángel del olvido

Berta Tabor

Libros como este

Después del libro

Páginas que venían con esta edición, guardadas aquí como referencia.